La vittoria della ragione non può essere altro che la vittoria di coloro che ragionano

Di Marco Fiorello. Caporedattore di Ergo Sum

Il 1 maggio 2007 è comparso sulla prima pagina locale de Il Giornale un violento e infamante articolo dal titolo ”Soldi pubblici per insultare Cristo e la Chiesa” di Andrea Macco , riguardo l’ultimo numero (Aprile 2007) della rivista gratuita Ergo Sum, creata due anni fa da studenti genovesi. In collaborazione con la LILA (Lega Italiana per la Lotta all’Aids) abbiamo distribuito duemila preservativi come campagna di sensibilizzazione per il sesso sicuro tra i giovani. Il nostro giornale viene attaccato per aver trattato argomenti quali la campagna di sensibilizzazione per la lotta all’AIDS, l’aver messo le istruzioni in copertina su come usare il preservativo, una critica al Family Day, bioetica e altro. Veniamo definiti blasfemi e persino ricondotti alle scritte contro Bagnasco: "Poi ci si domanda a chi possa mai venire in mente di andare a scrivere certe scritte sui muri di Genova… Forse non occorrerebbe guardare lontano, basterebbe sfogliare Ergo Sum”. Questa è pura e semplice diffamazione. A seguito di questo articolo, il presidente della provincia Repetto ha indetto una giunta straordinaria il 3 maggio contro il nostro giornale e contro l’assessore alla cultura per la provincia Maria Cristina Castellani, che aveva stanziato 2500 euro per finanziarci. Il verdetto, comunicato su ”Il Giornale” dello stesso giorno (in anticipo sulla riunione della giunta) viene dalla stessa voce di Repetto: ”Non daremo i 2500 euro al mensile finanziato anche dall’università. Ci avevano garantito che si sarebbe parlato di Europa”. E di Europa e di cultura abbiamo parlato. Vengono ignorati i due anni di cultura portati avanti da noi, le collaborazioni coi giornali studenteschi europei, le inchieste (la più famosa, quella delle tesi di laurea nella spazzatura dell’ateneo) e l’aver portato a Genova Work-Out, la rivista studentesca più importante d’Europa. Il giornale deve quindi chiudere. L’invito esplicito a tagliare i finanziamenti viene esteso anche all’Ateneo che, lo stesso 3 maggio, diffonde un comunicato nel quale prende le distanze da Ergo Sum e dichiara di interrompere ogni finanziamento. Il tutto in periodo di elezioni amministrative. Siamo costernati da una tale e immotivata strumentalizzazione politica. Ergo Sum eliminato come organo d’informazione e cultura nella nostra città. Nè Andrea Macco, nè la Provincia, nè l’Ateneo ci hanno consultati. Nessuno ci ha chiamati per conoscere la nostra posizione prima di prendere alcuna decisione. In merito alla chiusura immotivata di Ergo Sum, la prossima settimana avrà luogo un’interrogazione parlamentare promossa dai deputati dei Radicali. Ergo Sum non è un giornale partitico (altrimenti non ci avrebbero chiusi), ma i Radicali si sono offerti di aiutarci a differenza di qualunque altro organo politico o di informazione e noi restiamo ugualmente liberi di pensare con la nostra testa, come dimostra quello che scriviamo. o Ergo Sum è un giornale apartitico distribuito gratuitamente nelle università e nei luoghi di aggregazione giovanile dei genovesi. Da due anni facciamo informazione e cultura indipendente. Prendiamo le distanze dalle infamanti accuse di blasfemia rivolteci da Il Giornale, visto che la legge italiana garantisce la libertà di stampa: art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana "tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione". Parlare dell’ingerenza della Chiesa sulla politica italiana è lecito e approfondire temi di bioetica è doveroso nel rispetto della dignità delle persone. Essere laici vuol dire anche credere in un Dio che tolleri ogni suo figlio. o L’allusione alle scritte contro Bagnasco, cui veniamo ricondotti, è ingiuriosa e quanto mai diffamante. o Riguardo all’accusa mossa dall’articolista Andrea Macco di aver messo in seconda pagina la foto di una statua di Cristo sotto un preservativo, il fatto non sussiste: la statua riprodotta è fasciata nel cellophane perché la chiesa nella quale è custodita era in restauro; la scritta Anche io mi proteggo allude ovviamente al proteggersi in qualunque situazione di rischio. Andrea Macco scrive inoltre ”Su tutte le foto di quel Gesù Cristo incappucciato da cui, mi è stato riferito, tanti studenti che hanno ricevuto copia di Ergo Sum hanno preso le distanze, urtati nella loro sensibilità”: Ergo Sum è consegnato a mano dalla stessa redazione, perciò se vi fossero state lamentele le avremmo raccolte sul momento. o Vengono citate delle offese all’arcivescovo Bagnasco: nessuna offesa, al limite ironia. Nella pagina gay & lesbian vengono riportati dei semplici virgolettati, non commentati dal nostro redattore, dei quali non possiamo naturalmente render conto noi: in quanto "virgolettati" l’unico a renderne conto può essere solo chi li ha pronunciati. o Macco segnala inoltre un articolo definito ”di polemica” nei confronti dell’assessore al traffico Merella. Il nostro giornale è l’unico organo d’informazione genovese ad aver svolto un approfondimento sul suo mandato, cosa che riteniamo non rappresenti un’ingiuria. Confrontando gli articoli comparsi su Il Giornale e il nostro numero ”incriminato” è evidente la diffamazione nei nostri confronti. Pertanto la questione proseguirà nelle sedi dovute. Invitiamo chiunque a leggere il pdf del nostro ultimo numero e a farsi un’opinione. Un feto è stato ucciso. E questo si chiama aborto. Colui che ci combatte rafforza il nostro carattere e affina la nostra abilità. Perciò è lui stesso a darci l’aiuto maggiore. Laddove l’informazione tace, Ergo Sum continuerà a parlare. Il numero di aprile di Ergo Sum è consultabile in pdf a questo link


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