Pensioni: Della Vedova, da Unione assurda Babele

“Prodi ha forse capito che l’unica alternativa possibile è lasciare che la riforma Maroni vada a regime dal 1° gennaio 2008?

“Non appena si parla di “pensioni”, si apre il consueto scontro in seno alla maggioranza, con annessi appelli del sindacato e levate di scudi contro la revisione dei coefficienti e l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne.
L’unica misura su cui tutti sembrano concordare è l’abolizione dello “scalone”, salvo poi dividersi tra chi – come Damiano – propone costosi “scalini” e chi – come Giordano e la sinistra massimalista – punta invece ad un semplice quanto pericoloso ritorno al passato.

Intanto, mentre i suoi litigano, Prodi tira a campare, parla di grande varietà di soluzioni possibili e annuncia che non si prenderà nessun provvedimento prima di un anno o due: non è che in fondo ha capito che l’unica alternativa possibile è lasciare che la riforma Maroni vada a regime dal 1° gennaio 2008?


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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