Telecom: Della Vedova, presentata interrogazione al Ministro dell’Economia Padoa Schioppa

A seguire il testo dell’interrogazione presentata da Benedetto Della Vedova a proposito dell’intervento di Padoa Schioppa su Antoine Bernheim, presidente delle Generali, per difendere l’italianità di Telecom

Interrogazione al Ministro dell’Economia e Finanze

Premesso che
– l’intero sviluppo della vicenda Telecom, conseguente alla decisione di Pirelli di uscire dalla telefonia, è stato contrassegnato – dal cosiddetto piano Rovati fino alla resistenza all’acquisto del pacchetto di controllo di Olimpia da parte di AT&t e di American Movil – da una costante attività di interferenza e interdizione da parte del Governo;

– ultimo, ma non per questo meno significativo, di questi episodi è stato l’intervento del Ministro dell’Economia sul presidente delle Generali, Antoine Bernheim, rivelato da quest’ultimo, a proposito dell’impegno della compagnia assicurativa in un progetto a difesa dell’italianità di Telecom;

– l’intervento del Ministro dell’Economia sul presidente delle Generali non è stato smentito da nessuno dei soggetti interessati. Le smentite non hanno riguardato “il fatto” della telefonata, né “l’oggetto” della stessa – cioè la struttura e la nazionalità della compagine che avrebbe dovuto acquisire il controllo su Telecom– ma “le interpretazioni” della volontà del Governo;

-in particolare nessuno ha smentito che il Ministro abbia comunicato al presidente delle Generali l’auspicio del Governo per un certo esito della vicenda Telecom, o più precisamente, per usare le parole di Bernheim, “l’interesse che Telecom rimanesse in mani italiane” (Corriere della Sera, 29 aprile);

– come rivelato dallo stesso Bernheim ed evidenziato dal Prof. Mario Monti nell’editoriale del Corriere della Sera del 30 aprile, il presidente delle Generali ha inteso il proprio servizio a difesa dell’italianità di Telecom come una “polizza assicutiva” sull’italianità delle Generali, cioè, di fatto, come un rapporto di scambio con l’esecutivo in carica sugli assetti del capitalismo italiano;

per sapere

– a che titolo – cioè sulla base di quali poteri e prerogative istituzionali – il Ministro dell’Economia abbia ritenuto di intervenire nei confronti del Presidente delle Generali sulla questione della proprietà di Telecom;

– se non ritenga che un intervento riservato del Ministro dell’Economia a favore di un (qualsiasi) progetto, avente ad oggetto il controllo di una società quotata come Telecom, configuri un’indebita ingerenza del Governo nell’attività del mercato, atta a turbarne la libertà e gli equilibri e a pregiudicarne la trasparenza;

– se non ritenga che la difesa attiva da parte del Governo dell’italianità di Telecom contrasti gravemente con la neutralità che la normativa europea impone ai governi nazionali e che le istituzioni europee hanno richiamato, anche recentemente, contro “le pressioni protezionistiche” nel settore delle Comunicazioni, a partire dalla vicenda di Telecom;

– se non ritenga che l’operato dell’esecutivo e, in particolare, del Ministro dell’Economia e delle Finanze nell’ultima fase della vicenda Telecom non solo configuri un interventismo governativo politicamente poco proficuo, ma attesti un attivismo “extra-istituzionale” o “para-istituzionale” del tutto estraneo alla funzione che le leggi (nazionali ed europee) riservano ai governi nazionali.


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