“Oggi ascolteremo i rituali appelli sindacali e della sinistra contro il precariato, la difesa illusoria del posto fisso e dello status quo.
E’ un approccio retorico ed inutile che distoglie (volutamente) l’attenzione dai veri problemi del mercato del lavoro nel nostro paese, il basso livello dei salari netti – ossia l’alto livello delle tasse e dei contributi sul lavoro – e la scarsa produttività.

Se davvero si volesse dare contenuto alla “festa dei lavoratori”, si farebbe bene ad affrontare questi problemi e a porre sul tavolo le uniche soluzioni possibili: il superamento del vecchio schema dei contratti collettivi nazionali, la promozione di accordi aziendali per il recupero di produttività, la riduzione del peso fiscale (tasse e contributi) sul lavoro.

Queste sono le politiche che sarebbe urgente e necessario adottare nell’interesse dei lavoratori, ma sono quelle rifiutate e occultate dal sindacato e dalla sinistra che oggi invece tornerà, con la solita logica conservatrice, a demonizzare la legge Biagi.”