Referendum: Della Vedova, Sì al referendum, no al ricatto dei piccoli partiti, no alla frammentazione

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Ho quest’oggi firmato con convinzione i referendum elettorali, perché ritengo doverosa la semplificazione del quadro politico e dunque obbligata una strategia che ponga un freno alla frammentazione dei partiti e della rappresentanza parlamentare.
In Italia la vita politica soffre di una vera e propria schizofrenia: se sul piano politico-culturale il grosso dell’impegno  profuso dalle forze più responsabili va in direzione della ricomposizione di grandi aree politiche e di governo (il Partito Democratico da una parte, il Partito della Libertà dall’altra)  sul piano elettorale e istituzionale continuano non solo a prevalere, ma a consolidarsi sistemi che premiano chi si muove nella direzione opposta e dunque incentivano la frammentazione.
Dalla Francia in questi giorni viene l’esempio della necessaria coerenza fra un sistema politico forte e capace di rinnovamento e un sistema istituzionale capace di favorire le grandi scelte e i grandi confronti, piuttosto che il piccolo cabotaggio politico.

Roma, 24 aprile 2007


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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