Referendum elettorali: i Riformatori Liberali aderiscono alla campagna di raccolta firme

No alla frammentazione, l’obiettivo è il Partito della Libertà.

Il Direttivo dei Riformatori Liberali, riunitosi ieri e oggi a Roma, ha deliberato l’adesione ai referendum elettorali e alla campagna di raccolta delle firme che inizierà martedì 24 aprile.
Pur nei limiti di quesiti di natura abrogativa, i referendum rappresentano uno strumento fondamentale per la riforma della legge elettorale e del sistema politico, gravato oggi da una frammentazione esasperata che non ha alcuna giustificazione e alla quale occorre porre drasticamente un argine.
Il bipolarismo può funzionare solo se si basa essenzialmente, se non esclusivamente, su due grandi partiti, uno di centrodestra, uno di centrosinistra, come in tutte le maggiori democrazie.
La costruzione nel centrodestra – a partire dalla leadership di Berlusconi e dalla realtà di Forza Italia – del Partito della Libertà, nella chiave di una destra moderna e liberale, rappresenta l’obiettivo di fondo dei Riformatori Liberali che su questo presupposto partecipanno alla campagna referendaria.
Quanto alla riforma elettorale con la quale migliorare l‘esito dei referendum, i Riformatori Liberali hanno già presentato alla Camera dei deputati, a firma di Benedetto Della Vedova, la proposta di legge ispirata al modello spagnolo che, dopo quello inglese, è il sistema più idoneo per la costruzione di un bipolarismo maturo.
Benedetto Della Vedova, Marco Taradash e Peppino Calderisi (promotori dei referendum sin dal deposito dei quesiti in Cassazione) e Carmelo Palma parteciperanno alla conferenza  stampa che il Comitato nazionale promotore dei referendum terrà lunedì 23 aprile.
Gli esponenti nazionali e locali dei Riformatori Liberali sottoscriveranno i referendum ai tavoli che a partire dal 24 aprile saranno organizzati a Roma e nelle altre città italiane.

Roma, 21 aprile 2007


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