Partito Democratico: Della Vedova, Auguri. E ora il Partito delle Libertà

“Sarebbe facile criticare le modalità con cui nel centro sinistra nasce il partito democratico, magari ironizzando sulla “semplice” sommatoria di ex-comunisti ed ex-democristiani. Ma al di là della contingenza e anche dei contenuti programmatici, è chiaro che il PD va salutato come una grossa e positiva novità per la politica italiana, in particolare perché inizia ad operare sul piano della rappresentanza partitica quella semplificazione che gli elettori sarebbero pronti, in grande maggioranza, a premiare. Non ci si può quindi che augurare che l’operazione abbia successo.
Da questo punto di vista il PD rappresenta una sfida per il centrodestra berlusconiano: come hanno dimostrato cinque anni di continuità nell’azione di governo, le coesione delle anime della CdL attorno ad un programma condiviso è una solida base di partenza per quel Partito delle Libertà più volte indicato da Silvio Berlusconi come la più naturale evoluzione della coalizione.

La manifestazione dello scorso 2 dicembre ne è stata la più plastica delle rappresentazioni.
I tempi sono maturi e propizi perché si avvii nel centrodestra la costruzione del Partito della Libertà, in cui con la leadership carismatica di Berlusconi si possa unificare la rappresentanza politica delle anime moderata e popolare, nazionale e liberale; senza che alcuna abbia il sopravvento.
Da questo punto di vista, sul piano del metodo, l’UMP di Sarkozy può essere un importante punto di riferimento.”


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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