Epatite B, un’epidemia mondiale dimenticata

Da Ansa.it

E’ una delle malattie piu’ diffuse a livello mondiale, con una carica infettiva 100 volte superiore al virus dell’ Hiv. E’ l’epatite B, che in Italia colpisce circa un milione di persone. Ma se attualmente l’incidenza di questa patologia nel nostro Paese e’ comunque ridotta, il rischio del diffondersi di una nuova ondata epidemica sembra farsi sempre piu’ concreto, complici i crescenti flussi migratori. Sono oltre due miliardi, nel mondo, le persone infettate dal virus dell’epatite B, e di queste circa 350 milioni hanno sviluppato un’infezione cronica. Si tratta di una vera e propria ‘epidemia mondiale’, che resta pero’ troppo spesso dimenticata. A richiamare l’attenzione su questa patologia sono stati oggi vari esperti mondiali in un incontro presso l’Istituto Pasteur di Parigi, organizzato nell’ambito del 40/mo congresso dell’Associazione europea per lo studio del fegato (Easl). L’epatite B, hanno spiegato gli esperti, e’ un’infezione virale che puo’ portare a gravissime complicanze come cirrosi e tumore del fegato, risultando potenzialmente mortale. I numeri danno un’idea chiara dell’emergenza: negli Usa sono 12 milioni gli infetti e in Europa si stima che un milione di persone ogni anno contraggano il virus. Ma la situazione e’ drammatica soprattutto in Africa, in Asia e nei Paesi dell’Est Europa: in Cina, ad esempio, le persone infette sono 123 milioni e 50 milioni in India, mentre in Albania il tasso di prevalenza della malattia e’ di circa l’80%. In Italia l’epatite B, hanno sottolineato gli specialisti, ha un tasso di diffusione limitato anche grazie all’ampia copertura vaccinale. Ma il rischio di una nuova esplosione dell’epidemia sembra essere sempre piu’ concreto: ”Una larga fascia della popolazione italiana adulta – ha rilevato il direttore dell’Istituto di epatologia dell’Universita’ di Ankara, Cihan Yurdaydin – non e’ infatti vaccinata; una situazione comune a vari altri Paesi europei. E a fronte della crescente ondata migratoria proveniente dai Paesi dove l’epatite B e’ estremamente diffusa – ha aggiunto – il pericolo concreto e’ che il virus possa nuovamente e rapidamente diffondersi anche nelle regioni dove attualmente la malattia e’ sotto controllo”. Passi avanti si stanno comunque facendo sul fronte del trattamento di questa patologia e nuove speranze di cura arrivano da una molecola, l’entecavir, recentemente autorizzata negli Stati Uniti. La nuova molecola, oggetto di numerosi studi presentati al congresso Easl, si e’ infatti dimostrata efficace nel trattamento dei pazienti con epatite B non inducendo resistenze. Tuttavia, l’arma fondamentale contro questa grave malattia infettiva continua ad essere la prevenzione. Per questo dall’Istituto Pasteur gli esperti lanciano un appello a non abbassare la guardia e a potenziare ulteriormente le campagne di vaccinazione: ”Sono l’unica arma disponibile, oggi piu’ che mai – concludono – per scongiurare il rischio di una nuova epidemia di epatite B anche nei Paesi europei”.


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