Fisco: Della Vedova, Promesse pre-elettorali di spesa pubblica, ma urge taglio tasse

“Quelle di Prodi sul Corriere della Sera è a tutti gli effetti una lettera pre-elettorale nella quale il presidente del Consiglio prende impegni di spesa pubblica che comunque non potrà mantenere, non solo perché la sua non è ormai che una tra le tante voci che si levano dalla maggioranza.
Dichiarare che i due terzi delle maggiori entrate dovranno essere destinati ai meno abbienti può forse essere funzionale alla tenuta del Governo, ma è in evidente contrasto con gli impegni europei di riduzione del debito pubblico e con le previsioni di riduzione delle tasse previste dalla Finanziaria.

Così come è demagogico evocare l’esplosione dei costi della politica e dello stato, se a farlo è chi presiede un governo composto da più di 100 membri o – per dire l’ultima – ha ceduto al ricatto dei sindacati sul contratto del pubblico impiego.
In realtà, se davvero si vuole rilanciare l’economia e la produttività si deve puntare in modo deciso sulla vera emergenza del Paese, l’eccessivo peso delle tasse e dei contributi sui conti delle aziende e degli individui. Se il tesoretto (“bonus Tremonti”) esiste, va utilizzato per questo e non per produrre ulteriore e improduttiva spesa pubblica.”


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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