Statali: Della Vedova, Quasi 4 miliardi in cambio di niente. Governo debole, sindacato sfascista

Nessun legame degli aumenti con inflazione e produttività
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e Deputato di Forza Italia
L’accordo che nel governo anche persone normalmente compassate e con senso della misura definiscono storico e di legislatura è una vera e propria abidicazione della politica alle sue responsabilità. Il Governo ha regalato quasi 4 miliardi di euro al settore pubblico in cambio di niente: nessuna riforma funzionale della macchina burocratica, a partire dall’incremento della mobilità e della flessibilità organizzativa; nessun legame degli aumenti contrattuali con un verificabile aumento di produttività; nessuna politica del personale e delle assunzioni ragionata, ma al contrario il via libera a nuove sanatorie per il personale precario.
Tutto questo avviene – è bene sempre ricordarlo – in un settore in cui le retribuzioni di fatto nel quinquennio 2000-2005 sono cresciute del 24% (due volte più dell’inflazione!) contro il 15% del settore industriale: ed avviene in grande fretta, senza neppure aspettare l’uscita del rapporto dell’Aran sulle retribuzioni di fatto del 2006, che si stimano in fortissima crescita e che quindi avrebbero consigliato maggiore prudenza.
Un Governo debole e un sindacato sfascista sono giunti al risultato disastroso di sganciare definitivamente gli aumenti contrattuali da una valutazione credibile sull’aumento dell’inflazione, da una parte, e della produttività dall’altra. Ovviamente, in nome della concertazione e della politica dei redditi.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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