Pubblico impiego: Della Vedova, Sciopero irresponsabile, necessaria attuazione di ‘Agenda Ichino’

Dal Governo un pessimo segnale, occorre un’inversione di rotta

Il Ministro Nicolais tenta di scongiurare l’annunciato sciopero del pubblico impiego promettendo aumenti e risorse. Come quello delle pensioni, quello del pubblico impiego è un settore in cui il “padrinaggio ricattatorio” della trimurti sindacale sulla maggioranza dell’Unione viene esercitato con maggiore irresponsabilità e spregiudicatezza. Ed il Governo, con buona parte della maggioranza, si appresta a chinare il capo ed a cedere.
Di fronte a questo ennesimo pessimo segnale è necessaria una esplicita inversione di rotta, a partire dalle analisi e le proposte elaborate Pietro Ichino, iniziando da Fannullopoli.

L’idea che l’amministrazione pubblica italiana necessiti di maggiori organici e di maggiori risorse finanziarie ha cessato da tempo di essere solo una idea sbagliata. E’ ormai l’alibi ideologico con cui si nasconde che la “burocrazia pubblica” è una macchina in larga parte ipertrofica e inefficiente, in cui il merito e la responsabilità non costituiscono affatto, malgrado la retorica, il principi generali di organizzazione e funzionamento.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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