Dal Governo un pessimo segnale, occorre un’inversione di rotta

Il Ministro Nicolais tenta di scongiurare l’annunciato sciopero del pubblico impiego promettendo aumenti e risorse. Come quello delle pensioni, quello del pubblico impiego è un settore in cui il “padrinaggio ricattatorio” della trimurti sindacale sulla maggioranza dell’Unione viene esercitato con maggiore irresponsabilità e spregiudicatezza. Ed il Governo, con buona parte della maggioranza, si appresta a chinare il capo ed a cedere.
Di fronte a questo ennesimo pessimo segnale è necessaria una esplicita inversione di rotta, a partire dalle analisi e le proposte elaborate Pietro Ichino, iniziando da Fannullopoli.

L’idea che l’amministrazione pubblica italiana necessiti di maggiori organici e di maggiori risorse finanziarie ha cessato da tempo di essere solo una idea sbagliata. E’ ormai l’alibi ideologico con cui si nasconde che la “burocrazia pubblica” è una macchina in larga parte ipertrofica e inefficiente, in cui il merito e la responsabilità non costituiscono affatto, malgrado la retorica, il principi generali di organizzazione e funzionamento.