La Camera ha oggi approvato, praticamente all’unanimità, l’ordine del giorno da me presentato e sottoscritto anche dall’on. Baldelli per l’abolizione della tassa di concessione governativa sui contratti di abbonamento per la telefonia mobile.
Ora il Governo, che ha finora surrettiziamente impedito che le tanto sbandierate “liberalizzazioni” comprendessero anche l’abolizione di questo inutile balzello, è chiamato a dare pronta attuazione alle indicazioni del Parlamento. Sul tema, da mesi, ho depositato una proposta di legge, sottoscritta da decine di parlamentari.

La riduzione del peso fiscale sui contratti di telefonia mobile è l’unico strumento in grado di consentire una riduzione duratura delle tariffe per i clienti, che, al contrario, provvedimenti dirigisti come l’eliminazione del prezzo delle ricariche non riusciranno mai a “imporre” per legge.