Argentina: Della Vedova, Prodi difenda con Scioli interessi dei risparmiatori italiani vittime del default argentino

La visita in Italia del Vice Presidente argentino Daniel Scioli offre al Primo Ministro Prodi l’opportunità di difendere gli interessi delle centinaia di migliaia di italiani che hanno perso ingiustamente i propri risparmi nel default argentino. E Prodi deve parlare con chiarezza, viste le voci che vorrebbero l’esecutivo italiano particolarmente “benevolo” nei confronti del governo di Buenos Aires, poiché questo gli garantirebbe l’appoggio determinante al Senato dell’italo-argentino Luis Pallaro.
Quello che sta accadendo è molto serio e molto grave, non solo sotto il profilo finanziario, ma anche sotto quello giuridico-istituzionale. L’Argentina ha da poco raggiunto un accordo sul suo debito con la Spagna, prima che con l’Italia, quando le norme internazionali derivanti dagli accordi di costituzione del cosiddetto Club di Parigi e dalle regole imposte dal FMI impedirebbero accordi più favorevoli per alcuni investitori a danno di altri.

La positiva espansione dei rapporti economico-commerciali con l’Argentina non esclude, anzi impone e comporta la riapertura della negoziazione del debito. In Italia almeno 200.000 investitori scottati dal default argentino non hanno aderito all’accordo di rimborso parziale (al 30%) del capitale investito, avanzato nel 2005 dalle autorità argentine e hanno al contrario depositato una richiesta di arbitrato contro l’Argentina presso l’Icsid (International Centre for Settlement of Investment Disputes). Far finta di niente, e parlar d’altro con il vice presidente Scioli sarebbe irresponsabile.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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