Il cassetto si è aperto: Specializzandi con in tasca mezzo contratto

In seguito alla mobilitazione del 2-3 marzo indetta daFederSpecializzandi, che ha coinvolto migliaia di specializzandi eneolaureati in tutta Italia, e all’interessamento di numerosi organiistituzionali e di singoli esponenti politici, finalmente il Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi, ha firmato, suproposta del Ministro dell’Università e Ricerca, on. Fabio Mussi, il decreto che determina il trattamento economico dei medici che svolgono formazione specialistica. "Il trattamento economico consiste in una parte fissa, eguale per tutte le specializzazioni, pari a 22.700 euro lordi per ciascun anno ed in una parte variabile, non superiore al 15% della parte fissa." Questa importante apertura del Governo fa sperare in una rapidarisoluzione di questa situazione che coinvolge 22 mila specializzandi, e che da ben 8 anni attende il lieto fine. Ma per uscire definitivamente dal cassetto ed essere attivato il contratto necessita dell’emanazione di un altro DPCM che ne determinilo schema tipo. Federspecializzandi, l’associazione più importante dei medici specializzandi, si ritiene soddisfatta dell’importante risultato auspicato ed ottenuto: "continuiamo però a chiedere insistentemente ai ministeri competenti e al governo di emanare il DPCM definitivo con lo schema tipo del contratto di formazione, ancora oggi in attesa diapprovazione". Inoltre Federspecializzandi chiede al Governo e ai Ministeri competenti un’azione precisa per emanare il prima possibile i bandi di concorso per l’ammissione alle Scuole di specializzazione nell’ottica di una seria calendarizzazione delle Scuole italiane dopo anni discarsa chiarezza ed attenzione.


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