Taradash: Noi in piazza Farnese con Giuliani, Sarkozy e la Merkel

Taradash_BNNoi Riformatori Liberali abbiamo aderito, soli soletti in tutto il centrodestra,  alla manifestazione di sabato 10 marzo a sostegno dei diritti delle coppie omosessuali. Ha senso una presenza di esponenti del centrodestra nella manifestazione per il riconoscimento delle unioni civili fra omosessuali? Oppure è soltanto un rigurgito di libertarismo fuori stagione, una resa acquiescente al luogocomunismo buonista, la messa all’incasso di una cambiale a vuoto?
Guardiamoci intorno. Rudolph Giuliani, ex sindaco di New York, ora tra i favoriti per la nomination repubblicana alle elezioni del 2008, non soltanto ha partecipato senza problemi (a differenza del siindaco di Roma Veltroni) alle ‘gay parade’ della sua città, ma nel periodo burrascoso del suo divorzio (la fatidica estate del 2001) è andato ad abitare da una coppia di amici gay repubblicani, suscitando qualche sconcerto e qualche sospetto fra i suoi elettori. Giuliani se ne è bellamente disinteressato e ora, in piena campagna elettorale, conferma di essere favorevole al riconoscimento delle unioni civili per le coppie omosessuali, attirandosi attacchi da altri candidati, come di recente il governatore del Massachussetts Mitt Romney.
Andiamo in Francia. In una lettera inviata nel giugno 2006 al filosofo Luc Ferry, il ministro dell’Interno Nicholas Sarkozy chiedeva una riflessione sui temi della famiglia, del matrimonio e delle adozioni omosessuali, scrivendo fra l’altro: “Se i Pacs hanno costituito un progresso per il loro tempo, oggi non sembrano più corrispondere alle aspirazioni di una parte dei nostri concittadini che desiderebbero vedere attenuarsi o addirittura sparire le differenze che perdurano fra le coppie eterossessuali e quelle omosessuali


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