Pensioni: Della Vedova, Prodi-bis gia’ in crisi

“Se mai qualcuno avesse avuto qualche dubbio, lo scontro che si è subito aperto in seno alla maggioranza – e tra maggioranza e una parte del sindacato – evidenzia che, al di là della ritrovata compattezza numerica dettata dalla paura e dai riflessi antiberlusconiani, la maggioranza non ritrova alcuna unità politica.
La modifica dei coefficienti di trasformazione varrà a partire dal 2015, quando le pensioni cominceranno ad essere calcolate con il doppio meccanismo retributivo-contributivo: il che significa la pensione degli attuali cinquantenni. Il dissidio tra Ferrero e Damiano, quindi, non può essere archiviato come un errore “tecnico”.
In aggiunta a questo, l’idea di ridurre l’aumento dell’età minima per la pensione di anzianità a 58 anni dai 60 previsti, al di là della retorica degli incentivi (inaffidabili e comunque costosi) apre una voragine di qualche decina di miliardi nel quinquennio 2008-20013. Anche perché non si parla di una rimodulazione dello “scalone”, ma semplicemente di un suo drastico ridimensionamento.
Anche per questo c’è da augurarsi che il tentativo di Prodi fallisca prima che si tocchi lo “scalone”. “


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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