FIAT: Della Vedova, Prodi discrimina altri lavoratori e ritorna all’assistenzialismo

“Che la Fiat sembri ormai saldamente incamminata sulla via del risanamento e del rilancio produttivo è una eccellente notizia per tutti. Che lo abbia fatto ricorrendo completamente alle proprie forze, è, se possibile, una notizia ancora migliore.

Che il Governo Prodi, abbandonando la saggia politica liberale e antistatalista del Governo Berlusconi che non ha ceduto alla tentazione di sussidiare in qualche modo l’azienda torinese così contribuendo alla assunzione di responsabilità della proprietà, è, invece, una pessima notizia.

Con la concessione della “mobilità lunga” alla Fiat, Prodi discrimina centinaia di migliaia di lavoratori ai quali non vengono concessi i medesimi benefici dei dipendenti Fiat e ritorna ad affacciare lo spettro dell’assistenzialismo di Stato che è stata la malattia, non certo la cura dell’azienda oggi brillantemente guidata da Marchionne.

Che le motivazioni siano quelle di “assecondare” la Fiat nelle politiche di ricerca e sviluppo, cioè esattamente quello che la Fiat ha fatto e deve fare per competere, è semplicemente grottesco.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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