E’ la vera causa della bolla sulle ricariche
“Ho presentato – come emendamento al ddl di conversione del decreto-Bersani – la proposta di legge per l’abolizione della tassa sugli abbonamenti dei telefoni cellulari, che ho da tempo depositato con le firme di molti parlamentari di opposizione.
E’ questa la vera causa della “bolla” sulle ricariche dei telefonini: il 91% degli italiani, infatti, preferisce optare per utenze “ricaricabili” e pagare il costo di ricarica ai gestori, piuttosto che stipulare contratti di abbonamento e pagare la tassa di concessione governativa, la quale provoca per l’utente medio un aggravio molto superiore alle spese di ricarica.
Se si abolisse la tassa di concessione governativa, si sgonfierebbe la bolla.

Il vicepremier Rutelli ha affermato qualche settimana fa che il governo aveva cancellato la “tassa sui telefonini”. Non è affatto vero: l’intervento sui costi di ricarica non cancella alcuna tassa, è invece una misura dirigista, abusiva (perché invaderebbe il campo di attività delle autorità indipendenti) e del tutto inutile (perché le compagnie si rifarebbero sulle tariffe).

Ebbene, approvando l’emendamento che ho presentato, la maggioranza ha ora lo strumento per cancellare l’unica tassa davvero ingiustificata sulla telefonia mobile e per ridurre i costi per i clienti”.