Dico: Della Vedova, Nessun favore e sostegno al Governo, ma Cdl non diventi il ‘partito di Ruini’

Penso che la Cdl dovrebbe affrontare la discussione sulla questione del riconoscimento giuridico delle unioni di fatto distinguendo due piani.
Il primo è quello del voto sul disegno di legge governativo, che, per ragioni di metodo e di merito, non merita il sostegno di alcun parlamentare del centrodestra, neppure di quanti, come me, non sono per nulla ostili al riconoscimento delle coppie di fatto e in particolare di quelle omosessuali. Il Governo ha cercato una quadratura all’interno della maggioranza e ha presentato un provvedimento scadente e di fatto blindato: ora sarebbe sbagliato offrire, e, da parte della maggioranza, auspicare un qualche “soccorso esterno”.

Il secondo piano- altrettanto importante- è quello della posizione da tenere su di un tema che negli ordinamenti di quasi tutti i paesi avanzati ha trovato una disciplina normativa, più o meno prudente o “estrema”, e che le coalizioni moderate e conservatrici si sono rifiutate di “stigmatizzare” in termini di principio o di combattere con toni da guerra di religione.
Quando, come è quasi certo, il governo si arenerà sul disegno di legge e la “palla” tornerà al Parlamento, la Cdl farebbe un errore ad opporre anche in quel caso un atteggiamento di sufficienza e di ostilità preconcetta. Se su questa materia (come su molti altri temi eticamente sensibili) la Cdl vorrà essere solo e compattamente il “partito di Ruini”, rinunciando ad essere il partito di Aznar, Merkel, Cameron e Sarkozy, farà a Prodi un regalo non richiesto, ma molto gradito.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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