Berlusconi si convinca ad entrare nella partita

Della Vedova, radicale di centrodestra: l’Unione da sola non ce la farà
Intervista di Francesco Bei a Benedetto Della Vedova su La Repubblica dell’11-02-07 pag.11
‘Adesso per noi è tutto difficile’ sospira Benedetto della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia.
Perché è più difficile?
Perché il governo ha commesso due errori. il primo è stato quello di approvare un suo ddl: in questo modo ha rinchiuso la discussione dentro una logica maggioranza-opposizione. il secondo è stato varare un testo ambiguo, debole soprattutto per quanto riguarda la regolarizzazione delle coppie omosessuali.

Va bene, ma farete muro oppure no?
Credo che il centrodestra, e in particolare Forza Italia farebbe un errore, anche di posizionamento elettorale, se si presentasse alla discussione semplicemente come lo schieramento del No, in nome della tradizione e della difesa della famiglia.

Perché sarebbe un errore?
Nella Cdl si è molto sensibili alle posizioni del Vaticano. Io invito, però tutti i leader in particolare Berlusconi, a considerare quello che succede nel centrodestra nel resto del mondo industrializzato, a partire da quello che sta accadendo negli Stati Uniti.

Laggiù la voce della Cei arriva più flebile?
Se fossi americano voterei Rudolph Giuliani, che è indubbiamente un paladino dei valori dell’Occidente, ma su questi temi ha una visione che, nel centrodestra italiano, sarebbe considerata laicista e libertaria.

E in Europa?
Basta fare i nomi di Aznar, Sarkozy, Cameron, la stessa democristiana Merkel… Non è un caso che questi leader liberali sui temi etici la pensino in maniera diversa dalla Cei.

Da noi però c’è il Vaticano.
E’ ovvio che a Roma questo peso si senta di più. il Vaticano da noi opera come una grande agenzia del consenso.

Marcello Pera sostiene che è sui temi etici che si deve caratterizzare la destra.
Sul piano dei valori, sentirsi totalmente dentro l’alveo della cultura occidentale e filo-atlantica non vuol dire assolutamente vivere le innovazioni sui temi della famiglia o delle unioni fra gay come attacco alla tradizione. pensiamo alla condizione femminile: la riforma del diritto di famiglia patriarcale ha poco più di trent’anni. rivendico questa evoluzione come appartenente in pieno alla tradizione occidentale.

Fini, sostiene che si scardina la famiglia, sbaglia?
In Europa con l’introduzione dei Pacs francesi e del matrimonio gay di Zapatero non c’è stato alcun scardinamento della famiglia. L’idea che le leggi formino la società è da Stato etico, invece io da liberale credo che sia la società a determinare le leggi.

Se il governo è partito male si può recuperare?
Rutelli è stato nettissimo dicendo


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