Affrontare subito il problema del testamento biologico

“Il fatto che l’Ordine dei medici abbia assolto il dottor Riccio è, da un punto di vista giuridico, la semplice conferma di un dato che, ai più, da tempo appare incontestabile: il paziente ha diritto a revocare il consenso ai trattamenti sanitari a cui è sottoposto e i medici sono tenuti a rispettarne la volontà, anche quando la sospensione dei trattamenti può comportare la morte anticipata del paziente.
Ma l’assoluzione è molto interessante sotto un profilo giuridico e politico più generale: se al centro del rapporto terapeutico deve rimanere la volontà e la scelta del paziente, anche nelle fasi estreme e terminali di malattie mortali, vuol dire che il principio della “indisponibilità della vita umana” è da intendersi soprattutto nel senso della “indisponibilità della libertà del paziente”.
Perché la libertà del paziente sia piena è necessario che la volontà possa essere espressa anche in forma preventiva. Il Parlamento deve quindi affrontare al più presto la questione del testamento biologico e delle cosiddette direttive anticipate. “