Welby: Della Vedova, Assoluzione Riccio indica strada al Parlamento: a decidere sia sempre il paziente

Affrontare subito il problema del testamento biologico

“Il fatto che l’Ordine dei medici abbia assolto il dottor Riccio è, da un punto di vista giuridico, la semplice conferma di un dato che, ai più, da tempo appare incontestabile: il paziente ha diritto a revocare il consenso ai trattamenti sanitari a cui è sottoposto e i medici sono tenuti a rispettarne la volontà, anche quando la sospensione dei trattamenti può comportare la morte anticipata del paziente.
Ma l’assoluzione è molto interessante sotto un profilo giuridico e politico più generale: se al centro del rapporto terapeutico deve rimanere la volontà e la scelta del paziente, anche nelle fasi estreme e terminali di malattie mortali, vuol dire che il principio della “indisponibilità della vita umana” è da intendersi soprattutto nel senso della “indisponibilità della libertà del paziente”.
Perché la libertà del paziente sia piena è necessario che la volontà possa essere espressa anche in forma preventiva. Il Parlamento deve quindi affrontare al più presto la questione del testamento biologico e delle cosiddette direttive anticipate. “


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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