Catricalà: Della Vedova, Da sinistra attacchi ad personam

“Gli attacchi ad personam a cui è stato sottoposto il Presidente dell’Antitrust Catricalà dimostrano che per la sinistra sono “indipendenti” e meritevoli di rispetto solo le Autorità che criticano i governi degli altri; criticare i governi di sinistra comporta l’immediata iscrizione di chiunque nella schiera dei “servi” di Berlusconi.
Non è ovviamente in discussione il fatto che le posizioni di Catricalà possano essere a loro volta criticate. Molto più che discutibile è invece il fatto che, per avere espresso delle riserve, Catricalà venga esplicitamente o implicitamente invitato ad andarsene.
Nel merito, Catricalà è accusato di avere sostenuto un principio, in teoria, pacifico. Che la normativa antitrust dovrebbe accentuare la concorrenza degli operatori televisivi sul mercato della pubblicità, e non stabilire limiti alla concorrenza, imponendo dei limiti alla raccolta. Che, più in generale, le norme antitrust non devono punire gli operatori “vincenti”, ma quelli che abusano della propria posizione per impedire la concorrenza di altri “competitors”.

Il fatto che la nuova disciplina del “pluralismo” rimetta poi al centro non già i ricavi complessivi degli operatori di comunicazione, ma unicamente quelli derivanti dalla raccolta pubblicitaria, dimostra come la legge Gentiloni abbia un solo obiettivo: quello di “far male” a Mediaset.
A differenza di quanto sostiene il Ministro Gentiloni non è il pluralismo imposto ope legis, cioè il ridimensionamento di Mediaset, a creare concorrenza. E’ la concorrenza a creare il pluralismo, come il successo di Sky dimostra. Senza bisogno di espropriare Mediaset.”


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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