Giustizia: Emilia Rossi, Governo e Consulta liquidano il modello liberale.

Da www.giustiziagiusta.info

Considerate le ultime novità della politica della giustizia, dalla riforma dell’ordinamento giudiziario alla sentenza della Corte Costituzionale sulla legge Pecorella, la Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane ha proclamato lo stato di agitazione dell’avvocatura penale. Più che una dichiarazione di intenti pare una presa d’atto. I penalisti italiani sono agitati e allarmati, in effetti, di fronte alla coincidenza di interventi di diversi soggetti istituzionali diretti a produrre un unico omogeneo risultato: l’involuzione del sistema giustizia verso un modello autoritario che comprime le garanzie di difesa in favore dell’asserita bontà dei fini paternamente perseguiti dallo Stato.
Insomma, per dirla con le parole di Oreste Dominioni, presidente dell’UCPI, “Governo, settori parlamentari, ANM, CSM e Corte costituzionale convergono su un medesimo programma: imprimere all’ordinamento giudiziario, all’ordinamento professionale forense e alle leggi penale e processuale una direzione di prevaricazione dello Stato sui diritti delle persone e sulla giustizia giusta


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