Liberalizzazioni (alle vongole). La commissione di massimo scoperto

di Mario Seminerio (phastidio.net)
Ipotizzate di avere chiesto alla vostra banca un fido, diciamo per 100.000 euro, che assume la forma tecnica dello scoperto di conto corrente. In altri termini, la banca vi concede di andare in rosso sul conto fino al raggiungimento di tale importo. Sullo scoperto, la banca vi pratica un tasso d’interesse a debito, diciamo del 10 per cento annuo, che dovrete corrispondere ogni sei mesi. In aggiunta, l’istituto di credito vi chiede anche una commissione di massimo scoperto dello 0.15 per cento, pari quindi a 150 euro. La banca motiva tale costo fisso con il fatto che essa si impegna a tenere a vostra disposizione tutto l’importo che vi ha concesso, che potete utilizzare senza preavviso.
Ebbene, da oggi si cambia, e in meglio! Il vostro governo, che pensa a voi ed alla vostra felicità, ha spazzato via con un tratto di penna questa pratica odiosa e vessatoria. Il secondo “pacchetto Bersani


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