“Ridurre i costi per i clienti della telefonia mobile è possibile solo usando meccanismi di mercato, a partire dalla riduzione del peso fiscale sui contratti di telefonia mobile, in primis abolendo l’ingiustificato balzello della tassa di concessione sui contratti in abbonamento, che è la vera causa della “bolla” delle ricariche.
La misura annunciata dal Ministro Bersani è invece abusiva, inutile e illegittima.

Abusiva perché il Governo decide in questo modo di intervenire in un settore di mercato per “sanare” una situazione ritenuta anticoncorrenziale. Ma se il comportamento degli operatori presenta profili di illegittimità, dal punto di vista della concorrenza e dei cartelli tra imprese o da quello della trasparenza delle tariffe, titolari di eventuali azioni coercitive sono le Autorità indipendenti, non certo il Governo.
Inutile perché avrebbe il solo effetto di incrementare il costo di traffico a compensazione dell’”abolito” costo di ricarica, senza quindi produrre alcun risparmio per i consumatori, a maggiore ragione se si prevede non la riduzione ma l’azzeramento del costo di ricarica.
Infine, illegittima perché non vi è alcuna motivazione di necessità e urgenza che giustifichi l’emanazione di un decreto-legge in materia.”