“In una situazione, in un paese e con un Governo normale, la vicenda della base di Vicenza registrerebbe le fisiologiche proteste della popolazione locale e una posizione chiara, esplicita e responsabile da parte del Governo e della maggioranza.
Invece, sta accadendo l’esatto contrario, visto nella maggioranza si fa a gara per scaricare su altri la “colpa” della situazione. E i tentennamenti di Prodi, che non si vuole assumere né la responsabilità del Sì, né quella del No, contribuiscono a rendere la situazione incandescente, con un effetto a cascata che avrà inevitabili ricadute parlamentari, su cui il Presidente del Consiglio rischia di non avere alcun controllo e influenza.
L’Italia è l’unico paese del mondo libero occidentale in cui ministri e altri membri di governo sostengono a chiare lettere che le basi Usa e Nato sono un pericolo per la pace e per la sovranità nazionale. E la risposta dei cosiddetti “ moderati” è il confuso e ipocrita “bla bla bla” di Prodi. Francamente non so se sia più indecente dal punto di vista politico la “resistenza” anti-americana della sinistra radicale o il gioco a rimpiattino di Ds e Margherita.”