Convegno sulla riforma elettorale. La sintesi di Italpress

ROMA (ITALPRESS)-17 gennaio
Confronto nella Casa della Liberta’ sul sistema elettorale. Al convegno presso l’Hotel Nazionale di Roma, organizzato dai Riformatori Liberali, hanno partecipato alcuni esponenti del centrodestra. Padroni di casa Marco Taradash (portavoce dei RL), Benedetto Della Vedova (presidente dei RL) e Peppino Calderisi (segretario del partito arancione), che ha svolto la relazione introduttiva sulla riforma elettorale: “Tra Londra e Madrid i modelli per un bipolarismo maturo”.
“Noi riformatori liberali e radicali – ha esordito Calderisi – abbiamo sempre manifestato la nostra preferenza per i sistemi politico-istituzionali anglosassoni, innanzitutto per il presidenzialismo (e il federalismo) americano, oppure per il premierato inglese, comunque entrambi caratterizzati dal sistema elettorale uninominale-maggioritario secco, a turno unico”. Sempre Calderisi, nella sua relazione, ha spiegato: “Quanto al sistema elettorale non comprendiamo perche’ si dovrebbe limitare l’esplorazione ai modelli tedesco e francese, e a quelli di Comuni e Regioni italiani. Ma oggi vorremmo cercare di ampliare l’orizzonte della riflessione, alla ricerca di una soluzione condivisa che possa davvero farci compiere un salto di qualita’ verso la costruzione di un bipolarismo maturo. Un sistema capace, oltretutto, di superare con certezza il referendum che bussa alle porte. Mi riferisco al sistema spagnolo sul quale ora mi soffermero'”.
“Il sistema politico spagnolo – ha detto Calderisi – e’ ormai caratterizzato da una dinamica sostanzialmente bipartitica e da un livello di frammentazione tra i piu’ bassi d’Europa. Vi sono solo tre partiti nazionali. Del resto, in tutte le maggiori democrazie europee il bipolarismo funziona perche’ ruota attorno a due grandi formazioni, entrambe moderate, una di centrodestra, una di centrosinistra, capaci di raggiungere questo livello di consensi. La nascita e il consolidamento di due grandi formazioni politiche con queste caratteristiche e’ la condizione necessaria per la realizzazione di un bipolarismo maturo”. “Il primo elemento del sistema elettorale spagnolo e’ dato dalla dimensione limitata delle circoscrizioni: coincidono con le 50 province spagnole. Considerando che i deputati del Congresso (cioe’ della Camera che esprime la fiducia) sono 350, il numero di rappresentanti che si eleggono in ogni circoscrizione e’ molto basso. La legge elettorale spagnola prevede anche una soglia di sbarramento formale del 3% a livello circoscrizionale”.
Secondo il presidente dei Riformatori Liberali, Benedetto Della Vedova la proposta del sistema spagnolo e’ utile al dibattito politico: “Per noi il modello ideale e’ l’uninominale secco all’inglese. Crediamo che il modello spagnolo rappresenti una proposta forte nel dibattito sulla legge elettorale, capace di promuovere una vera discussione all’interno della CdL. Con il modello spagnolo non si stravolgerebbe l’attuale impianto elettorale ma – attraverso la previsione di circoscrizioni “piccole” con 4, 5 o 6 candidati per lista – si darebbe una decisa spinta verso il bipolarismo al sistema politico italiano”.
Per Marco Taradash “la riforma elettorale e costituzionale e’ indispensabile per consentire all’Italia di tornare competitiva rispetto a nazioni che oggi producono piu’ ricchezza e piu’ benessere perche’ hanno potuto realizzare le riforme economiche e politiche che da noi sono bloccate dalla frammentazione del sistema dei partiti. L’Italia e’ come una macchina che ha un motore potente ma che ha molti freni senza disporre dell’acceleratore. Esiste un freno istituzionale, con un premier costretto strutturalmente a fare mediazioni e messo nell’impossibilita’ di decidere; un freno politico che si concreta nell’impossibilita’ di progettare, programmare e realizzare le riformenecessarie; un freno allo sviluppo civile, con un distacco sempre crescente fra i cittadini e i partiti, che sono sempre piu’ chiusi verso l’esterno e piu’ frantumati al loro interno. “Il referendum elettorale, di cui siamo co-promotori, non e’ sufficiente a risolvere i problemi di fondo. Per questo proponiamo il sistema elettorale spagnolo. Fra tutti i sistemi proporzionali e’ infatti l’unico che produce effetti quasi maggioritari, legando l’eletto agli elettori in ragione della piccola dimensione delle circoscrizioni elettorali e favorendo la creazione di partiti piu’ grandi e piu’ coesi. Si puo’ ben dire, pertanto, che quello spagnolo sia “il sistema proporzionale con maggiori effetti maggioritari tra le principali democrazie occidentali” (come hanno detto alcuni studiosi, Baldini e Pappalardo), permettendo di bilanciare la rappresentativita’ popolare con la rappresentativita’ territoriale espressione delle istanze autonomistiche”.
Enrico La Loggia (Forza Italia) si e’ detto favorevole al modello spagnolo: “Rafforzerebbe il bipolarismo e darebbe la giusta stabilita’ di cui necessitano i governi per lavorare, pur lasciando una rappresentanza adeguata grazie allo sbarramento”.
Ha apprezzato la posizione dei Riformatori liberali, Mauro Cutrufo, Vicesegretario Nazionale della Democrazia Cristiana per le Autonomie, Capogruppo Dc a Palazzo Madama che ha partecipato all’incontro: “Molto bene hanno fatto Calderisi, Taradash e Della Vedova a prendere un’iniziativa di dibattito sul tema della Legge elettorale, che di fatto e’ un primo tavolo aperto, fatto in una pubblica assemblea, della Casa delle Liberta’”.
Favorevole anche Alleanza Nazionale. Al convegno ha preso la parola Adolfo Urso, che si e’ detto d’accordo sia sul referendum che sul modello spagnolo: “favorirebbe la crescita della democrazia bipolare e l’aggregazione tra i poli. Il centrodestra deve convergere su una proposta comune, per questo credo che bisogna mantenere ben viva la possibilita’ del referendum”.
Contraria invece l’Udc che per bocca del portavoce nazionale dell’ Michele Vietti ha bocciato il referendum: “Miriamo ad un sistema elettorale che produca coalizioni omogenee. Non ci si puo’ chiedere di entusiasmarci di fronte ad un sistema che penalizza i partiti piu’ piccoli”.


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