“Sulla vicenda della base di Vicenza Prodi sta affrontando una questione delicata con troppa ambiguità e pochissima responsabilità. Non si oppone, ma rimette la responsabilità al precedente Governo. Non decide una linea, ma lascia che convivano, all’interno del Governo e della maggioranza, linee diverse e contraposte, destinate a esplodere sul piano locale.
Prodi non può recitare due parti in commedia. Non può essere il capo del Governo che “non si oppone” all’ampliamento della base e il capo della maggioranza che, per una buona metà delle sue componenti, sta organizzando sul piano politico la “resistenza” a questa decisione. Governo e maggioranza hanno il dovere di decidere in modo chiaro su una questione che non è meramente “urbanistica”, ma che attiene alle alleanze politico-militari e alla sicurezza del nostro paese.
Che qualcuno pensi di ricorrere ad un referendum consultivo locale per avallare o contrastare l’ampliamento della base di Vicenza è un ulteriore segno da parte dell’Unione di irresponsabilità e di abdicazione alle responsabilità di governo.