Premio Liberale dell’anno 2006 a Daniele Capezzone e al tavolo dei volenterosi

Liberalcafe.it, quotidiano on line di ispirazione liberale, assegna il premio Liberale dell’Anno 2006 a Daniele Capezzone e ai Volenterosi, piazzatisi primi a pari merito. Secondo il giudizio della redazione del quotidiano diretto da Giuliano Gennaio, al secondo posto arriva il think tank Istituto Bruno Leoni, e terzo Ferruccio De Bortoli, direttore de Il Sole 24 Ore. Daniele Capezzone è stato scelto perchè da quando è stato eletto alla Camera dei Deputati come Presidente della Commissione Attività Produttive non si è fermato un momento nel proporre riforme dell’economia e della pubblica amministrazione secondo i più autentici principi e metodi liberali. Si è espresso a favore dell’abolizione delle provincie; ha presentato iniziative importanti tra cui va ricordata senz’altro "7 giorni per un’impresa", “liberalizzazioni nel settore dei taxi” e “abolizione dell’Ordine dei giornalisti e istituzione della carta d’identità professionale del giornalista professionista. Sta portando avanti il Tavolo dei Volenterosi, a cui partecipano economisti, politici di destra, di centro e di sinistra. Ha posto un problema reale a seguito delle mancate liberalizzazioni in Italia. I volenterosi, la cui scelta è motivata dal fatto che quattro personaggi scomodi, spiriti liberi, precursori del fare politica in modo diverso in Italia (Messa, Tabacci, Rossi e lo stesso Capezzone), seguiti anche da molti politici scontenti ed editorialisti importanti, hanno saputo andare oltre il muro della differenza d’opinioni in ambito etico e collaborare attivamente gli uni con gli altri, in primis per modificare una Finanziaria difficile da digerire e che non crea aspettative rosee per il futuro del nostro paese, e poi per proporre un ambizioso piano di riforme per l’Italia. Storia del premio. Tutto nasce come una sfida all’interno della redazione di Liberalcafe.it: individuare le personalità che in Europa, in Italia o nel Mondo abbiano saputo distinguersi per le loro azioni e la loro lotta per la libertà. Per le libertà civili, per l’insediamento dei germi democratici e liberali in culture estranee a questi principi, per il loro sforzo continuo affinché siano i cittadini, gli individui, le persone a contare e non gli Stati, gli interessi della collettività o quelli delle lobby di pressione o delle oligarchie. Tutto inizia come per gioco, grazie ad una redazione giovane che non ha ancora le forze economiche per poter decretare in grande stile il personaggio dell’anno cosi come fanno i grandi e autorevoli giornali: ma ci prova. Prova a far capire come ci sono molte persone al mondo che provano con tutte le loro forze a combattere i semi dello statalismo e ad abbattere gli ostacoli “al diritto alla vita, alla libertà e al raggiungimento della felicità “.


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