Cellulari: Della Vedova, Intervengano le Autorita’, non il governo

Riduzione costo ricarica auspicabile, ma Bersani non si lasci tentare dal dirigismo creando un pericoloso precedente.
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia
‘Il costo di ricarica per i cellulari non piace a nessuno e l’auspicio di una sua cancellazione espresso dal Ministro Bersani è del tutto condivisibile.
Un provvedimento governativo in tal senso, però, creerebbe un precedente pericoloso di interferenza dell’esecutivo sul libero mercato. E ci auguriamo che il Ministro Bersani non vorrà utilizzare l’indubbio consenso popolare di una tale misura per giustificare una politica dirigista.
Se il comportamento degli operatori presenta profili di illegittimità, dal punto di vista della concorrenza e dei cartelli tra imprese o da quello della trasparenza e della congruità delle tariffe, titolari di eventuali azioni coercitive sono le Autorità indipendenti, non il Governo.
Una cosa che non le Autorità, ma il Governo e il Parlamento certamente possono invece fare,  è cancellare l’iniquo e antistorico balzello della tassa di concessione governativa (da 5,16 a 12,81 euro al mese) che grava sugli abbonamenti di telefonia mobile, e che contribuisce a  spingere verso il sistema a ricarica la quasi totalità degli utenti.’

Roma, 10 gennaio 2007


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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