I radicali raccolgono adesioni per uno sciopero della fame collettivo per la moratoria delle esecuzioni

Ieri mattina Marco Pannella è intervenuto a Radio Radicale prima di essere ricoverato per i postumi dei nove giorni di sciopero della sete e della fame. Pubblichamo alcuni stralci dell’intervento. Medio oriente ed Europa. "Vorrei chiedere tre passaporti: quello americano, quello turco e quello israeliano. In fretta. Sono italiano, mi sento turco, mi sento israeliano, mi sento americano perché ho il dovere e la forza in questo modo di risolvere il problema di fondo dell’esercizio dei diritti umani fondamentali, da assicurare in pochissimo tempo ai palestinesi e a tutti quei popoli che altrimenti saranno condannati a soffrire ancora perché pensate, senza vergogna, nel 2008, non è che si lotti magari per due popoli e due democrazie: no, gli prepariamo e gli diamo uno stato, uno stato mediorientale in più. Noi, sessant’anni dopo il vero testo profetico sulla politica mondiale, che fu il manifesto di Ventotene, quello per il quale noi tedeschi, inglesi, francesi, italiani eccetera abbiamo rinunciato in cambio di molto, in cambio della vita che abbiamo, della qualità anche della vita, abbiamo rinunciato alla sovranità assoluta dello stato nazionale. In questo momento l’Europa è in crisi perché le burocrazie nazionali hanno ripreso vigore e noi abbiamo a Bruxelles l’Europa delle patrie golliste e non quella della patria europea". Moratoria sulla pena di morte. "Il problema vero è questo: esistono due o tre possibilità tecnico-politiche per andare ai voti. Si può, nel terzo comitato dell’attuale assemblea generale dell’Onu. Si può riaprire la cosa. Pare che su questo lo stesso nuovo segretario dell’Onu stia rapidamente studiando le carte. 0 altrimenti usando gli altri comitati ancora aperti dell’Assemblea generale, si può in 10, 15,20 giorni, si può andare al voto. Ne ho parlato al presidente Prodi. E l’ho detto anche a Clemente Mastella, che ieri con molta sensibilità e amicizia mi ha chiamato per dirmi che al comitato del ministero della Giustizia intende portare questo, gli dico solo: benissimo, bravo, statti attento". Stati Uniti d’America ed Europa. "Merkel benissimo: mercato comune Europa-Stati Uniti. Noi per anni abbiamo tatto iniziative ufficiali per gli Stati Uniti d’America ed Europa, come fosse un altro connotato di una rivoluzione europea". Le condizioni di salute. "Può darsi che io abbia ascoltato con mezz’ora di ritardo il monito e direi l’imperativo del comitato medico che mi segue, mi protegge, mi aiuta. Ora, sebbene io abbia bevuto molto, non c’è diuresi, è una sorta di blocco renale. Questo per dire ai tanti che continuano a dire ‘però non muore mai’: sappiano che io sono formalmente deciso a fare il possibile e poi l’impossibile per non dare loro questa soddisfazione". Le dimissioni di Nicola Rossi dai Ds. "Ho provato a telefonare, ho lasciato un messaggio a Nicola Rossi. Credo di poter dire, senza possibilità di documentate e documentabili contestazioni, che per quanto mi riguarda sono ormai almeno dieci anni che direttamente vado dicendo che se non si forma un partito comune per la sinistra e destra liberale, radicale, nostra, quella che abbiamo già realizzato con la Rosa nel pugno, laica, socialista, liberale… io dico che, comunque può accadere tutto quello che vuole, io so che il 90 o il 100 per cento dei compagni e delle compagne radicali, per loro, Fiuggi, la Rosa nel pugno, è cosa che costituirà e costituisce – e ha costituito! – l’essenza del loro essere politico e della loro lotta politica". Invito per gli economisti liberali. "Quello che voglio dire è che l’azione così semplice, difficile, pacata, devo dire in qualche misura non superabile, di Nicola Rossi esprime non soltanto l’aspetto volenteroso – è meritorio sottolinearlo – così volenteroso di un radicale, Daniele Capezzone, ma risponde nel modo più assoluto a quello che posso essere certo è il novanta per cento della realtà radicale. Noi siamo in attesa di questo (dell’arrivo di Nicola Rossi, ndr). E se succedesse, siamo sicuri che anche Ichino, Antonio Martino – io sono convinto che se riusciamo a dare corpo all’alternativa liberale… – anche tu, non solo tu ma perfino tu (Martino, ndr), ti ritroverai a essere parte di questa alternativa. Perché a quel punto tornerai a essere il liberale magnifico che sei, a livello della predicazione, che è così importante. Sarebbe bellissimo per noi, per tutti credo, se prendeste atto di questa mia ribadita convinzione".


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