Legge Elettorale: Riformatori Liberali, Ma la direttiva del Governo è ‘Facite ammuina’?

Quello di considerare anche le opzioni opposte al bipolarismo come il “modello tedesco” – come ha fatto finora Chiti – oppure quello di escludere questa strada, come fa Amato?
E che senso ha proporre il sistema dei Comuni e delle Regioni che è del tutto simile alla legge elettorale vigente (proporzionale con premio di maggioranza), salvo l’elezione diretta del Capo dell’esecutivo e il potere di scioglimento, che il centrosinistra ha bocciato con il No al referendum del 25 giugno scorso?

E ancora: che senso ha porsi il problema della governabilità e non affrontare la revisione del bicameralismo perfetto, posto che non esiste legge elettorale al mondo in grado di assicurare la stessa maggioranza nelle due Camere?
Per le riforme occorre il dialogo e il confronto tra le parti politiche, ma anche un minimo di chiarezza. Se la direttiva del governo continua ad essere “facite ammuina”, sarà difficile trovare un’intesa e l’unica strada da percorrere rimarrà quella del referendum.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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