Mozione Cina – Audio Della Vedova

Traccia dell’intervento di Benedetto Della Vedova in Aula
Volevamo una mozione unitaria, ma non elusiva dei punti politicamente più gravi e significativi. Non e’ stato possibile. Le mozioni del centrosinistra si diffondono nella parte narrativa sugli aspetti “negativi” della situazione cinese, e invece dimostrano nella parte dispositiva una evidente (ancorché mascherata) condiscendenza verso le posizioni richieste da parte del governo cinese.

Sono due i punti in cui nelle relazioni politiche bilaterali tra Italia e Cina il governo di pechino ha chiesto adesione: il primo punto è la questione di Taiwan, in ossequio alle rivendicazioni territoriali, in forma tutt’altro che pacifica, verso la Cina non comunista; il secondo punto è l’embargo sulla vendita di armi. Su questi due punti il Parlamento Europeo, nella risoluzione approvata nello scorso settembre, ha detto due chiari no! Il Governo, per bocca del Presidente e senza mandato del Parlamento, ha detto un chiaro sì. Il Parlamento italiano rischia di votare documenti che contengono un mezzo sì o un mezzo no, che comunque indicano un cedimento evidente, un andare incontro condiscendente verso le richieste di Pechino. Si ragiona come se la decisione di togliere l’embargo sia già presa (e che vadano solo contrattate le forme), e come se la sorte dei 23 milioni di cittadini della democrazia di Taiwan debba essere affidata alla benevolenza di Pechino. Sull’uno e sull’altro punto- anche per una logica di solidarietà atlantica, e tutti conosciamo il ruolo degli Usa in difesa di Taiwan – il cedimento avrebbe conseguenze globali e non solo bilaterali. Sapete cosa significa togliere un embargo sulle armi a vantaggio di un paese che non intende sottoscrivere alcun accordo cogente sulla esportazione e sul commercio di armi (e questo non lo dico io, lo ha denunciato ufficialmente il parlamento europeo)? Sapete cosa significa togliere l’embargo ad un paese in cui la spesa per armamenti cresce a due cifre ogni anno e che la guerra a Taiwan l’ha sostanzialmente pre-dichiarata, approvando la legge antisecessione del 2005?


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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