di Mauro Mellini
Pochi oramai ricordano chi fu Gabrio Lombardi e quale il suo ruolo nella campagna contro l’istituzione del divorzio e poi in quella del referendum per la sua abrogazione. Si può dire che il referendum antidivorzio fu una sua creatura e che lo volle fare dal primo momento, sicuro di stravincere, contro i divorzisti, ma anche contro una Democrazia Cristiana ritenuta troppo malleabile e possibilista e persino contro una parte della gerarchia ecclesiastica, che avrebbe preferito, il referendum utilizzarlo solo come spauracchio, evitando però di arrivare allo scontro. Fu un fondamentalista cattolico coerente, testardo al punto, talvolta, di apparire persino un po’ ottuso, non essendolo affatto. Professore di storia del diritto romano, spese non troppo avvertitamente in quella sua campagna il prestigio della sua dottrina.
Accade così che mentre la campagna divorzista puntava sulla necessità e l’equità di consentire ai “fuorilegge del matrimonio