La “conferenza sull’Olocausto” voluta dal Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad non è solo un patetico tentativo di “sdoganare” teorie razziste e complottiste che da sempre appartengono al bagaglio dell’antisemitismo politico e religioso. E’ innanzitutto il tentativo di trasformare il negazionismo “storiografico” dell’Olocausto in “negazionismo” politico di Israele. L’Iran continua ad armarsi e ad armare militarmente e politicamente ogni milizia fondamentalista per perseguire l’obiettivo, non implicito, ma dichiarato, di cancellare Israele dalla carta geografica.

Quest’oggi lo scrittore israeliano Amos Oz ha auspicato che la messa in scena di Teheran “venga accolta con repulsione e disgusto ovunque nel mondo”. Ci associamo a questo auspicio e chiediamo al Presidente del Consiglio e al Ministro degli esteri di esprimersi pubblicamente, ed in questi termini, sull’ennesima offensiva anti-ebraica di Ahmadinejad. Comprendiamo l’imbarazzo per un esecutivo che continua ad accreditare il regime di Teheran come interlocutore credibile e affidabile per la pacificazione medio-orientale. Ma ben maggiore sarebbe, penso, l’imbarazzo di tutti se il Governo italiano assistesse in silenzio alla farsa di questo convegno pseudo-scientifico.