Unioni civili: Della Vedova, Diritti a gay non è attacco a famiglia

“Considero un errore opporsi al riconoscimento giuridico delle coppie omossessuali, quelle che scelgono di vivere secondo uno stabile rapporto di mutua solidarietà, in nome della “difesa della famiglia tradizionale”. Le due questioni non hanno, di tutta evidenza, alcun punto di contatto e il sostegno alla famiglia non può in alcun modo essere visto in contraddizione o in alternativa all’introduzione di un quadro giuridico che riguarda centinaia di migliaia di coppie che, a differenza di quelle eterosessuali, non hanno oggi possibilità di vedersi riconoscere alcuna prerogativa.

Diverso invece il caso delle coppie di fatto eterosessuali che, salvo casi marginali come quello delle persone in attesa di divorzio che pure va affrontato, scelgono liberamente e responsabilmente di non contrarre matrimonio con quello che ne consegue. Una normativa ad hoc per queste coppie darebbe vita ad un “diritto di famiglia parallelo” dai contorni imprecisati.

Il centrodestra non deve proporsi come un granitico fronte conservatore sui temi “eticamente sensibili”: è un fatto che all’interno dell’elettorato che si riconosce nella ledership di Silvio Berlusconi esistono su questi temi posizioni assai articolate, com’è logico che sia per un grande schieramento liberale e popolare.”


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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