Le tre moschettiere

Di Valeria Manieri

Pannella ci è riuscito ancora, alla faccia dei giornalisti e delle tv: catalizzare l’attenzione dei più sull’appunta- mento annuale col congresso di radicali italiani e rivendicare quanto il “privato sia politico”, anche quando per privato si intende “beghe” interne ad un partito. Dopo la tempesta mediatica, la quiete post congressuale facilita l’analisi: Capezzone ha ribadito la propria stoffa di fine personaggio politico e, soprattutto, questi giorni così burrascosi hanno regalato una novità assoluta.Rita Bernardini è la nuova segretaria di Radicali italiani. Finalmente una donna.Il vertice radicale è rappresentato da altre due donne: la nuova tesoriera, Elisabetta Zamparutti e il presidente Maria Antonietta Coscioni. Le tre moschettiere Bernardini-Zamparutti-Coscioni sono la vera novità del panorama politico italiano. In un tempo in cui parlando di donne e politica si cade sempre nel piagnisteo delle quote rosa, facendo troppi calcoli cui segue in genere poca sostanza, ecco che in casa radicale si spalanca una porta presa a calci da molti: la leadership al femminile.E la Rosa nel Pugno? Faccenda assai più complicata.Se Pannella e Capezzone si trovano d’accordo nel contestare la definizione “Liberal-Socialista” proposta dallo Sdi, puntando sulla “laicità” come metodo e sullo schema aperto “Blair–Fortuna-Zapatero”, Boselli ripropone la querelle sulla proprietà del simbolo e la sua forma partito che sa un pò di muffa.La Rosa ce la può fare? In soccorso sono arrivati i “grandi saggi” come Benzoni, Landolfi, Pannella e il ritrovato Spadaccia. Unico disperso, ancora, Biagio De Giovanni.Ma intanto si ricomincia dalla “rosa” che Emma Bonino ha donato alle tre donne che prenderanno in mano le redini di Radicali italiani.Una rosa rossa e non una quota rosa che profuma di rinnovata freschezza per la politica radicale e per quella del paese.


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