“Montezemolo ha ragione quando afferma che una parte della sinistra italiana rappresenta un freno per lo sviluppo e la competitività del Paese. E’ una osservazione lapalissiana, chiara fin dall’inizio, che si scontra però con gli ammiccamenti che lo stesso presidente di Confindustria lanciava al centrosinistra in campagna elettorale, culminati in un vero e proprio endorsement.
Viene il dubbio – purtroppo fondato – che le sue dichiarazioni siano più lacrime di coccodrillo che una sincera autocritica.
Per quel viaggio in Inghilterra che giustamente Montezemolo consiglia alla sinistra italiana – per nulla blairiana – per studiare un “mondo che va avanti”, io prenoterei un posto anche alla stessa Confindustria.
In un paese moderno le associazioni di imprenditori non cadono nella tentazione di fare politica parteggiando per l’uno o l’altro schieramento, né hanno una strategia di relazioni industriali che ondeggia tra un modello corporativista e una dinamica economia di mercato, ma scelgono decisamente quest’ultima.”