Vorrei valorizzare libertà e responsabilità individuali

Intervista di Valeria Manieri a Benedetto Della Vedova su Italia Oggi del 1-12-06 pag. 30
La vita e i gusti di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali
Sulla sua scrivania una Coca Cola, una pila di quotidiani, un computer Apple Macbook Pro, con accanto uno zainetto Mandarina Duck , dei sigari toscani, un cellulare Sony Ericsson P990. Dietro, una grande bandiera americana, stampa dell’opera di Jasper Johns.
La scrivania è quella di Benedetto Della Vedova, deputato di Forza Italia e fondatore dei Riformatori Liberali, o meglio i radicali che si sono schierati con il centro-destra.

Pentito della scelta? «Nient’affatto. Dall’altra parte i compagni radicali non so come potranno sostenere la scelta di essere “gli ultimi giapponesi di Prodi”.
Dal canto mio, tra le tante cose non fatte dallo scorso governo Berlusconi posso individuarne almeno 100 buone realizzate. Non avevo dubbi sulla mia scelta, ma visti i demeriti di questa sinistra il bilancio risulta più semplice».
Della Vedova è attualmente impegnato nell’organizzazione della manifestazione a Roma di domani promossa dal centro-destra. «Questo governo non credo che cadrà sulla finanziaria, anche se sono emerse posizioni molto diverse all’interno della maggioranza. Tuttavia, meno fanno, meno rischiano
di fare danni. Poi, non lo dico solo io, chi si aspettava da Prodi e Padoa-Schioppa una macchina da guerra tecnocratica e politicamente preparata, abbiamo invece assistito a un livello di improvvisazione davvero preoccupante. Anche per questo mi aspetto che la manifestazione del 2 dicembre porti molte persone in piazza. Elettori del centrodestra come pure ex-prodiani delusi dal furore fiscale di Prodi e Visco. Noi abbiamo promosso il manifesto: “Diamo un’anima libertaria al centrodestra”. Gli elettori
del centrodestra si ritrovano sulla politica economica, su quella internazionale, senza dimenticare il flagello di questa Italia: il problema della giustizia e dell’attività della magistratura. Ma in molti sono libertari e vorrebbero che il centrodestra si aprisse all’innovazione sui temi etici».
Benedetto Della Vedova è molto attento ai temi etici e di laicità, ma ha una posizione più moderata sul ruolo svolto dalla chiesa cattolica e da figure come il cardinal Ruini: «Non bisogna prendersela con la Chiesa, quanto piuttosto con la politica poco responsabile che per convenienze, a dire il vero molto miopi e sperando di accaparrarsi voti in più, sposa valori cattolici in modo strumentale, rinunciando al ruolo di mediazione tra istanze differenti. Io trovo che paradossalmente sia un elemento di estrema laicità il protagonismo di Ruini. Credo poi sarebbe anche utile soffermarsi a riflettere sul perché vi sia un ritorno ad un ruolo pubblico della religione».
Il radicale di destra che è legato a Pannella da grandi litigate e grande stima, ha un fare pacato, uno stile impeccabile. Abiti su misura fatti da Pellegrino, cravatte provenienti da Genova di Finollo. Afferma con simpatia: «Sono uno dei pochi nel centrodestra che mette ancora le Tod’s , nonostante Della Valle… le uso da più di vent’anni».
Le sue serate le trascorre per lo più in famiglia con la compagna Alessandra, sua figlia Costanza di 3 anni, «una adorabile peste», il suo cane Mina, un pastore abruzzese, e con gli amici più cari, magari sorseggiando il suo vino preferito, «un vino valtellinese, lo Sforzato».
Tempo fa al partito radicale era considerato un po’ radical chic: uno con una vita normale, studio, ricerche, economia, famiglia e lavoro. Oggi sta nel centrodestra, con lo stesso stile e senza remore.
Dal suo nuovo nido politico dietro al Pantheon, a pochi passi dalla storica sede radicale, fa un augurio all’Italia: «Tornare presto a votare, trovare due schieramenti molto rinnovati. Magari, ricordandoci di uno che non c’è più e che ha avuto ragione: Milton Friedman, che denunciava in epoche non sospette i guasti delle politiche stataliste. La forza di Friedman è stata quella di aver inserito l’economia in un contesto più ampio e fondamentale di valorizzazione delle libertà e delle responsabilità individuali».


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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