Tartassati d’Italia: I veri numeri dell’oppressione fiscale sulle famiglie italiane

Questo studio analizza la pressione fiscale complessiva sulle famiglie dei lavoratori dipendenti.
Nella pressione fiscale sono comprese tasse, imposte dirette e indirette e contributi, cioè tutto ciò che, da parte del dipendente o dell’azienda per conto del dipendente, è dovuto allo Stato per obbligo di legge e impiegato dallo Stato attraverso la spesa pubblica.
Sono state considerate 3 famiglie-tipo di riferimento: tutte monoreddito, con un capofamiglia dipendente e coniuge e due figli a carico.
I redditi familiari ipotizzati sono di 25.000, 60.000, 100.000 euro, corrispondenti rispettivamente alla condizione professionale del capo-famiglia: operaio, funzionario e dirigente.
I consumi e le spese delle famiglie-tipo di riferimento sono desunti, secondo i criteri indicati nella nota metodologica, attraverso fonti ufficiali.
Come si evince dalle tabelle allegate, il peso fiscale dello Stato oscilla (a seconda delle fasce di reddito) fra il 60 e il 70% delle risorse complessive delle famiglie: a livelli, quindi, più che sufficienti per parlare di vera emergenza fiscale, e per concludere che il problema fiscale è – a tutti gli effetti- un problema di libertà.


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