Cossiga: Della Vedova, Da Governo comportamenti antiparlamentari

La polemica sulle dimissioni da senatore rischiano di nascondere la realtà e la gravità del problema istituzionale che il Presidente Cossiga ha posto denunciando come ad una sua interrogazione abbia risposto a mezzo stampa un responsabile del Dipartimento della Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno, e non già, all’interno dell’Aula del Senato, il Ministro competente.
Più che sulle dimissioni di Cossiga e sulle sue implicazioni costituzionali e istituzionali, mi sembra urgente che il Senato (e quindi il Parlamento) discuta quegli “argomenti tabù” e quelle questioni che, ad ogni evidenza, non possono essere sollevate senza provocare reazioni di vero e proprio scherno, anche nei confronti di un senatore a vita.

Non so se siano o meno fondate le accuse del senatore Cossiga al Capo della Polizia. Penso però che il silenzio e la liquidazione volgare e sommaria delle richieste formulate dal senatore Cossiga dimostrano che, su questo caso, si è realizzata un’inammissibile “abolizione di fatto” di norme e consuetudini regolamentari. E molto interessante ed istruttivo è che ad inaugurare questa prassi antiparlamentare sia la coalizione che si era opposta alla riforma costituzionale del centro destra in nome dei poteri del Parlamento.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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