2 Dicembre: Della Vedova, Prodi pensi alle piazze sue

Cesa e Casini riflettano sulle parole velenose del Premier

“Finalmente il Premier Romano Prodi sembra accorgersi che anche sotto il regime ulivista nella vita politica italiana esistono ancora le manifestazioni popolari. Se il Presidente del Consiglio avesse voluto mostrare, per usare le sue parole, di “avere un minimo di cervello”, sarebbe intervenuto con qualche energia a proposito delle manifestazioni in cui sono stati bruciate bandiere e fantocci dei soldati italiani. Invece no, Prodi, sfidando il ridicolo, stigmatizza come “fondata sul niente” la manifestazione popolare che si terrà il 2 dicembre ed esprime tutta la sua soddisfazione per il fatto che l’UDC non vi partecipi; aggiungendo comunque che lui non ha bisogno di nessun sostegno oltre a quello che ha già. Cesa e Casini riflettano sulle parole velenose di Romano e Prodi: forse non è ’idea di una manifestazione popolare contro la finanziaria tutta tasse di Prodi a rafforzare il Governo”.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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