“Quanto avvenuto durante la manifestazione di Roma (gli slogan, i manichini bruciati) ha dell’inaudito ma – purtroppo – sorprende solo chi non conosce l’ideologia dell’odio e del pregiudizio che permea una parte della sinistra italiana.
Che Oliviero Diliberto si “dissoci” dai gesti compiuti è irrilevante. La sua presenza alla manifestazione è essa stessa un fatto gravissimo, indice che nel centrosinistra vi è un leader ed una forza politica antagonista alla maggioranza stessa ed ostile ai principi democratici che caratterizzano la società italiana, così come quella americana ed israeliana.
Prodi e D’Alema – al di là delle mediazioni ipocrite sulle “equivicinanze” – prendano atto della gravità di quanto accaduto e chiariscano in Parlamento quale è la linea di politica estera del Governo e, soprattutto, se a loro giudizio la piattaforma politica pro-Hamas di Diliberto abbia “cittadinanza” nel centrosinistra.”