RU486: Della Vedova, Bene decisione Tar, pessimo in Italia il dibattito sull’RU486

Bisognerebbe riconoscere il buon senso della decisione del Tar del Lazio che, annullando l’ordinanza con cui il Ministro Storace era intervenuto per disciplinare restrittivamente la sperimentazione in Italia dell’RU486, ne ha messo in risalto l’intrinseca contraddittorietà.
In termini più generali, proprio a lume di buon senso continua ad apparirmi incredibile che l’utilizzo di un farmaco in uso, da molti anni, in molti paesi, secondo un protocollo ampiamente sperimentato, in Italia sia divenuto un “percorso minato” e di fatto impraticabile.

Ancor più incredibile mi sembra il fatto che la gran parte del ceto politico continui a suggerire o avallare l’intrepretazione restrittiva (e tutt’altro che evidente) delle norme della 194 sull’obbligo di ricovero delle pazienti che ricorrono all’interruzione di gravidanza, senza dare nessun risalto alla norma che impone alle regioni e alle aziende sanitarie “l’uso delle tecniche più moderne, più rispettose dell’integrità fisica e psichica della donna e meno rischiose per l’interruzione della gravidanza” (art. 15 della legge 194).
In questa situazione, visto che il problema continua ad essere costituito dal significato di una norma votata dal Parlamento (l’aborto effettuato in ambito ospedaliero significa davvero “obbligo di ricovero”?), l’unico atto serio di responsabilità istituzionale sarebbe rappresentato da un atto di interpretazione autentica della norma, proposta dal ministro al Parlamento e da questo votato. Se le istituzioni politiche continueranno a lavarsene le mani, lasciando che della questione più o meno coerentemente o contraddittoriamente decidano burocrazie ministeriali, autorità amministrative e organi giudiziari continuerà a trionfare l’assoluta incertezza del diritto.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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