Inserito il 30 novembre 2006. Tags: Cercone De Lucia, cinema
Di Gianfranco Cercone De Lucia
Capita, guardando un film, di notare che la sua spontanea direzione di sviluppo è tradita dall’autore, ora per esigenze commerciali, ora per comunicare messaggi ritenuti importanti. La logica intima dei fatti e dei personaggi a un certo punto non coincide più con quella del film: ne nascono sovrapposizioni e stridori che compromettono la riuscita dell’opera. Nel caso di “Shortbus” (un film americano di produzione indipendente, presentato e accolto dal pubblico come un caso cinematografico), l’autore ha riunito un gruppo di attori non professionisti, ha scritto insieme a loro la sceneggiatura, con l’intento di raccontare, con maggiore verità possibile, la vita amorosa e sessuale. Leggi tutto
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Inserito il 30 novembre 2006.
Dichiarazione di Marco Taradash e Peppino Calderisi (Riformatori Liberali)
Che Enrico Deaglio avesse compiuto un falso clamoroso col suo Dvd sui presunti brogli elettorali del Viminale, diffamando l’ex ministro Pisanu, l’avevamo detto subito, e ampiamente spiegato sulla base delle procedure previste dalla legge, che impediscono al Ministero dell’Interno di avere la benché minima influenza sulla conta e la certificazione dei risultati elettorali. Leggi tutto
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Inserito il 29 novembre 2006.
Roma – Trasmissione sul libro " Il costo della democrazia". CC 2.5 - Centro di produzione
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Inserito il 29 novembre 2006.
Dichiarazione di Marco Taradash, portavoce Riformatori Liberali.
“Si è mai visto in Italia un convegno aperto alla stampa in cui l’organizzazione seleziona a priori i giornalisti cui concedere l’accredito e quelli cui negarlo? Non mi risulta che né il Pci né il Msi dei tempi bui abbiano mai fatto qualcosa del genere, ma chissà. Leggi tutto
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Inserito il 29 novembre 2006.
Questo studio analizza la pressione fiscale complessiva sulle famiglie dei lavoratori dipendenti.
Nella pressione fiscale sono comprese tasse, imposte dirette e indirette e contributi, cioè tutto ciò che, da parte del dipendente o dell’azienda per conto del dipendente, è dovuto allo Stato per obbligo di legge e impiegato dallo Stato attraverso la spesa pubblica. Leggi tutto
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Inserito il 28 novembre 2006.
Da Corriere.it
(Usa) – Luann Brizendine, neuropsichiatra e direttrice di una clinica di San Francisco, ha pubblicato in un recente libro – The Female Brain (Il cervello femminile) – gli ultimi risultati della sua attività di ricerca sulle differenze tra sessi ricondotte a differenze nella fisiologia cerebrale. Il testo, ambizioso nel suo disegno generale e dettagliato nell’esposizione dei risultati, confronta le differenze tra il cervello maschile e quello femminile e le riconduce alla vita intra-uterina. Dall’attività degli ormoni sessuali nella formazione del cervello del feto dipenderebbe quindi la differenza tra le due materie grigie. La Brizendine considera quindi il cervello dei maschi e quello delle femmine "diversi per natura", e larga parte di questa differenza sarebbe riscontrabile nelle attività emotive e comunicative, soprattutto quelle verbali. COMUNICARE LE EMOZIONI – «Le donne hanno un’autostrada a otto corsie per elaborare le emozioni, mentre gli uomini l’equivalente di un sentiero di campagna» sintetizza Brizandine; non c’è quindi da stupirsi nell’apprendere che in media le donne utilizzano il triplo delle parole proferite dagli uomini (20 mila contro 7 mila). E non ci si può sorprendere nemmeno del paragone che la neuropsichiatria avanza tra il piacere femminile della chiacchiera e la sensazione di soddisfazione tipiche dell’eroina: la chimica celebrale non è poi così dissimile secondo Brizendine. Inoltre le donne parlano più velocemente e impiegando più cellule cerebrali per farlo. La comunicazione però non si limita al solo parlare, ma anche all’ascolto, cosa di cui tiene conto anche il libro. Il testosterone, responsabile della silenziosità maschile, influisce anche sulla capacità di ascoltare il prossimo, limitandola. Forse un meccanismo di difesa – e di selezione naturale? – contro le chiacchierone. NON COMUNICARE I TABOO – C’è però un’area del cervello che è più sviluppata in quello maschile: la capacità di pensare al sesso. Qui la situazione si capovolge: «gli uomini hanno l’equivalente di un aeroporto internazionale per gestire pensieri sul sesso, mentre le donne una piccola pista d’atterraggio provinciale abilitata per i piccoli velivoli». E forse in questa ulteriore differenza per genere è da ricercarsi anche parte della differenza comunicativa, gli uomini pensano a cose di cui non si può parlare così frequentemente, e per cui bastano poche parole, nei casi più felici introduttive all’azione, negli altri alla solitudine. REAZIONE DEL MONDO ACCADEMICO – La ricezione del testo della Brizendine – che uscirà in Italia per i tipi di Rizzoli nel 2007 – non è stata unanimemente positiva nel mondo accademico; molti studiosi hanno avanzato critiche sulle tesi esposte, e considerano il ruolo del testosterone meno decisivo in termini di fisiologia cerebrale. Secondo questi studiosi le differenze tra le personalità maschili e femminili sono riconducibili al condizionamento sociale in cui gli esseri umani crescono. Deborah Cameron, professoressa di linguistica all’università di Oxford, pensa addirittura che non ci siano differenze di genere apprezzabili per quanto riguarda l’attività comunicativa verbale: "Se si raccolgono più dati e si aggregano più studi in materia si scopre che ci sono solo piccole differenze tra la quantità di parole proferite da uomini e donne". Ai due sessi ora il compito di discuterne, o di meditarci silenziosamente, a scelta.
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Inserito il 28 novembre 2006.
La polemica sulle dimissioni da senatore rischiano di nascondere la realtà e la gravità del problema istituzionale che il Presidente Cossiga ha posto denunciando come ad una sua interrogazione abbia risposto a mezzo stampa un responsabile del Dipartimento della Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno, e non già, all’interno dell’Aula del Senato, il Ministro competente. Leggi tutto
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Inserito il 28 novembre 2006.
Domani mercoledì 29 novembre 2006 ore 8.30 faccia a faccia di Benedetto Della Vedova con Egidio Pedrini a RaiUtile.rai.it. Tema del giorno l’evasione fiscale previste in Finanziaria e l’attività del tavolo dei volenterosi. Leggi tutto
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Inserito il 28 novembre 2006.
Tartassati d’Italia: i veri numeri dell’oppressione fiscale sulle famiglie italiane
Mercoledì 29 novembre, alle ore 11.00, presso la Sala stampa di Montecitorio si terrà una conferenza stampa dei Riformatori Liberali, in vista della manifestazione nazionale della Cdl del prossimo 2 dicembre contro la finanziaria. Leggi tutto
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Inserito il 28 novembre 2006. Tags: Della Vedova, intervista
Intervista di Marco Gubetti a Benedetto Della Vedova
Dall’ Avanti! del 28-11-06 pag 1
“Quello della Cdl è un marchio forte, non liquidiamolo”
Se gli chiedi se puoi definirlo un “liberale di destra” non si scompone: “Non ho paura delle parole”. Benedetto Della Vedova, 44 anni, da Sondrio, è il presidente (e anche l’unico parlamentare eletto) dei Riformatori Liberali, la formazione politica formata da quei radicali che – non accettando la soluzione pannelliana di andare a fare “i giapponesi di Prodi” nel centrosinistra – hanno deciso di entrare nella Casa delle libertà. È storia di non più di un anno fa, eppure Della Vedova – Ben per gli amici – nel centrodestra è come se ci fosse sempre stato: “Mi ci sento a mio agio”, assicura. Leggi tutto
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Inserito il 27 novembre 2006.
Diretta su Nessuno TV (canale 890 di Sky Italia) martedì 28 novembre alle 21 per la presentazione de “Il Mucchio Selvaggio
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Inserito il 27 novembre 2006.
Cesa e Casini riflettano sulle parole velenose del Premier
“Finalmente il Premier Romano Prodi sembra accorgersi che anche sotto il regime ulivista nella vita politica italiana esistono ancora le manifestazioni popolari. Se il Presidente del Consiglio avesse voluto mostrare, per usare le sue parole, di “avere un minimo di cervello”, sarebbe intervenuto con qualche energia a proposito delle manifestazioni in cui sono stati bruciate bandiere e fantocci dei soldati italiani. Invece no, Prodi, sfidando il ridicolo, stigmatizza come “fondata sul niente” la manifestazione popolare che si terrà il 2 dicembre ed esprime tutta la sua soddisfazione per il fatto che l’UDC non vi partecipi; aggiungendo comunque che lui non ha bisogno di nessun sostegno oltre a quello che ha già. Cesa e Casini riflettano sulle parole velenose di Romano e Prodi: forse non è ’idea di una manifestazione popolare contro la finanziaria tutta tasse di Prodi a rafforzare il Governo”.
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