Neolib.it con i Riformatori liberali

Da Neolib.it

Care amiche, cari amici, in questa stagione poilitica italiana, dove il iberalismo sembra ormai un ricordo nei due schieramenti, soffocato dallo statalismo etico conservatore e dal più pericoloso statalismo economico di stampo socialista che pervade in ogni ambito la nostra società, il progetto NeoLib è nato allo scopo di dare voce a chi ancora crede nella possibilità, ma soprattutto nella necessità, di portare avanti politiche liberali, liberiste e libertarie, all’interno dell’unico schieramento, il centro destra, che ci permette almeno di esprimere la nostra opinione, rimanendo schierati dalla parte dell’Occidente e del capitalismo. Noi NeoLib abbiamo creduto nella possibilità di unificare i piccoli movimenti liberali che orbitano intorno al centro destra, come il Partito Liberale, il Partito Repubblicano, I Salmoni Radicali e il movimento Destra Liberale, riuscendo nell’opera titanica in cui, da tempo, molti gruppi e individui si cimentano, raccogliendo purtroppo un fallimento dopo l’altro. Tutti noi ci siamo illusi di potercela fare, questa volta, visto l’incredibile successo ottenuto in questi mesi, la grande serie di adesioni, anche prestigiose, raccolte e dall’appoggio del quotidiano di Arturo Diaconale, l’Opinione. In realtà, lo dico con rammarico, si è trattato solo di una grande illusione, nulla più. Un’illusione generata dalla nostra passione per la politica, che ci ha oscurato le menti, rendendoci irrazionali, più che presuntuosi. La consapevolezza di trovarsi di fronte ad un vicolo cieco è emersa a poco a poco, mentre contemporanemanete venivano a galla gli interessi individualisti dei vari movimenti politici che ci eravamo proposti di riunire in un singolo soggetto. Così i Repubblicani ci hanno detto che mai avrebbero rinunciato all’edera, i liberali di De Luca, mediante vie traverse, ci hanno prima fatto sapere che erano con noi, poi sono del tutto scomparsi. Destra liberale ci ha appoggiato sin dall’inizio, ma poi all’apparir del vero si è presentata alle elezioni con candidati diversi da quelli del centro destra e dei Riformatori Liberali. Alla fine, bisogna ammetterlo: l’idea di riunire i liberali di centro destra è fallita nuovamente, per due motivi: primo, i movimenti di centro destra che si richiamano al liberalismo sono incapaci di intraprendere qualuqnue azione politica concreta (chi si ricorda l’ultima volta in cui ha preso coscienza di un’iniziativa dei repubblicani? Chi, al contrario, ha mai visto o ascoltato De Luca?). Secondo, i movimenti liberali di centro destra non vogliono unirsi, vogliono semplicemente conservare il loro status quo, fingendo di esistere e inorgogliendosi per questo motivo di fronte ad uno specchio. Fine. Un esempio? Semplice, basta prendere Tocque-Ville. Quanti blogger legati al partito repubblicano sono iscritti all’aggregatore? Uno? Due? Tra l’altro uno di questi, il blog del PRI Treviso, è stato invitato in TV dal sottoscritto. Quanti blogger del partito liberale sono presenti in NeoLib o in TV? Praticamente nessuno. O forse solo l’Unione per le libertà, che, a quanto ho capito, sembra più interessata al fine (la rivoluzione liberale) che al mezzo. Continuiamo l’autonalisi. Quanti blog dei salmoni esistono, invece, dentro TV? Azzardiamo: un centinaio. Cento blog su mille totali rappresentano una formazione politica nata solo qualche mese fa. Persino il sindaco di TV è un salmone. Dunque, non prendiamoci in giro, i liberali del centro destra non possiamo unirli perchè non esistono movimenti liberali da unire. Ecco svelata l’illusione. Al contrario, gli elettori e i cittadini liberali esistono e vogliono rappresentanza politica. Di conseguenza non possiamo abbandonarli alla mercè di una destra corporativa e statalista. Per dar loro voce, il progetto NeoLib necessita oggi di una svolta. E la svolta è molto semplice: il partito libertario che avevamo pensato di creare fondendo i vari movimenti liberali di destra, in realtà esiste già e sta rivendicando oggi un suo spazio nella CdL. Lo scopo di NeoLib, di conseguenza, diventa ora quello di concentrare tutti gli sforzi per trasformare l’associazione dei Riformatori Liberali in un vero e proprio movimento politico, che raccolga i consensi di tutti i libertari dispersi nel centro destra e dia loro voce e rappresentanza. L’obiettivo concreto diventa oggi quello di creare un vero e proprio blocco culturale intorno ai salmoni, ritenendoli razionalmente l’unico movimento che abbia la possibilità di incidere politicamente sulle politiche del centro destra. Inutile dire che ciò si concretizza anche nella raccolta di firme necessarie a permettere ai salmoni l’ingresso nella CdL. In virtù di questo NeoLib presenterà da oggi nel proprio simbolo il logo dei Riformatori Liberali e si costituirà come il grande aggregatore dei blog aderenti ai salmoni o semplicemente che si sentono di appartenere all’anima libertaria del centro destra, pur non essendo legati ai Riformatori Liberali. Chiunque non si ritenga soddisfatto di questa svolta, invii alla Redazione una mail nella quale segnala il desiderio di ritirare la propria adesione al progetto


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