di Maria Luisa Rossi-Hawkins
Non capita spesso di ricevere una telefonata da Clinton, ma alla vigilia delle elezioni di mezzo termine, Hillary mi ha contattato piu’ volte.
Non sono mai stata ad un un raduno politico del senatore, non la conosco, e non ho mai neanche lontanamente pensato di votare per lei. L’ho sentita parlare diverse volte e poi ho smesso di ascoltarla .
Sono in molti a non credere piu’in Hillary Rodham Clinton, soprattutto dopo le umiliazioni che ha subito nello scandalo Lewinsky, dove ha palesemente barattato un tradimento privato con il pubblico sostegno alla sua candidatura al senato americano, seggio conquistato con facilità dopo la rinuncia di Rudolph Giuliani a quell’epoca ammalato di cancro.
Con il mio appartamento però, devo aver ereditato anche il numero di telefono di un democratico convinto ed e’ a cio’ che debbo l’onore della chiamata del senatore.
Fa campagna elettorale cosi la ex first Lady, telefonando ai residenti di New York. La sua voce, nella cornetta fa comunque un certo effetto. “Hello, this is senator Clinton











