“L’accordo che il Governo ha raggiunto con Confindustria sul Tfr non cambia purtroppo il nostro giudizio: si tratta di una misura deleteria, statalista e ingiustificata.
Se è positivo che siano state “salvate” le imprese fino a 50 dipendenti e se è altrettanto positiva l’anticipazione al 2007 della normativa sui fondi pensione emanata dal governo Berlusconi, il provvedimento sul Tfr introduce tuttavia un ulteriore e aberrante vincolo alla crescita delle aziende oltre i 50 dipendenti e, in generale, riduce la libertà economica complessiva del sistema perchè sottrae risorse al mercato – dei fondi pensione o della liquidità delle imprese – e le trasferisce allo Stato con una misura di vera e propria contabilità creativa.”