“Le agenzie internazionali di rating non sono un oracolo, né i loro giudizi vanno presi come oro colato, ma è evidente che l’indicazione di Fitch – che abbassa il rating sulle prospettive del Paese – suona come un preoccupante campanello d’allarme che non va assolutamente sottovalutato.
E’ bene che il Governo ne tenga conto e decida finalmente di modificare la rotta: purtroppo, la Finanziaria in discussione in queste settimane non affronta nessuno dei nodi strutturali dei conti pubblici – pensioni, sanità, pubblico impiego – e affida alla sola pressione fiscale il compito di “far cassa”.
Si tratta di misure della cui portata ed efficacia i mercati internazionali dubitano molto e che sono destinate, anche a causa del clima di sfiducia che generano, a inibire le potenzialità ed i segnali di crescita dell’economia italiana.”