“In campagna elettorale Prodi ha parlato dei patrimoni di “molti milioni di euro” per i quali sarebbe stata reintrodotta la tassa di successione, con un’implicita finalità punitiva nei confronti dei “Berlusconi”.
Dopo aver inizialmente accontonato la misura, quindici giorni fa il Governo ha proposto in Finanziaria norme dal nome diverso ma che nella sostanza rappresentavano una vera e propria riproposizione della tassa.
Oggi finalmente calano la maschera, con una misura che non è indirizzata a pochi ricchi ma ad una platea ampia di famiglie, magari proprietarie di un solo appartamento.
Le continue giravolte del centrosinistra dimostrano l’incapacità di tenere una linea coerente e il desiderio – ideologico – di punire la ricchezza in qualsiasi forma. Se non fossero cose tanto serie, saremmo alla comica finale.”